NEWSLETTER
Newsletter n.17/2026 della FISASCAT CISL Nazionale
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TG Lab - 08 maggio 2026
Online la nuova edizione settimanale n° 760
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TERZIARIO DI MERCATO, LE PROPOSTE FISASCAT CISL PER RAFFORZARE TUTELE E QUALITÀ DEL LAVORO
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Rappresentanza sindacale, rinnovi contrattuali, salari e qualità del lavoro al centro del Consiglio Generale della Fisascat Cisl riunito il 6 e 7 maggio a Roma per l’integrazione della segreteria nazionale. Nella relazione introduttiva, il segretario generale Vincenzo Dell’Orefice è intervenuto nel dibattito sulla riforma degli accordi interconfederali in materia di rappresentatività, sottolineando la necessità di individuare criteri specifici per il Terziario di Mercato, caratterizzato da forte frammentazione produttiva e occupazionale. Per la federazione cislina il sistema delle relazioni industriali deve fondarsi su una rappresentatività reale delle organizzazioni sindacali e datoriali, misurata anche attraverso la diffusione dei contratti collettivi nazionali, territoriali e aziendali. Ampio spazio anche alle condizioni di lavoro nei settori del commercio, turismo e servizi, segnati da lavoro povero, salari insufficienti e precarietà. Tra le priorità indicate dalla Fisascat per i futuri rinnovi contrattuali il rafforzamento della contrattazione integrativa, il contrasto al part-time involontario, la revisione delle clausole elastiche, il sostegno ai part-time ciclici, la lotta al lavoro precario e misure per migliorare organizzazione del lavoro e tempi di vita. Sul lavoro disagiato, la proposta della federazione è quella di introdurre il diritto a non lavorare quattro domeniche al mese e di avviare una campagna nazionale per una diversa organizzazione del lavoro. Nel corso della relazione è stata rilanciata anche la proposta di convocare gli Stati Generali del Terziario, definito il cuore pulsante dell’economia nazionale, capace di generare oltre il 70% del Pil e dell’occupazione nel Paese. Tra le priorità indicate dalla Fisascat anche il contrasto al gender pay gap, il rafforzamento della formazione continua e della previdenza complementare. Sul dumping contrattuale, il segretario generale ha denunciato differenziali salariali superiori al 40% tra i contratti sottoscritti dalle organizzazioni maggiormente rappresentative e quelli “pirata”. «Il dumping contrattuale non si combatte coi proclami e non si supera con soluzioni tecniche. Sarà la rappresentatività del sindacato vero a sconfiggerlo», ha affermato Dell’Orefice, criticando anche l’ipotesi del salario minimo per legge, rilanciando la necessità di rafforzare la contrattazione di qualità. Ai lavori è intervenuta la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, che ha richiamato la necessità di un nuovo modello di sviluppo fondato su persona, lavoro e partecipazione. «Serve un modello più giusto, sostenibile e partecipato, che valorizzi il lavoro, rilanci le relazioni industriali e costruisca una contrattazione capace di governare anche la rivoluzione dell’intelligenza artificiale», ha dichiarato la leader cislina.
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FISASCAT CISL, GIOVANNI BATTISTA COMIATI E LUIGI SPINZI
ELETTI NELLA SEGRETERIA NAZIONALE DELLA FEDERAZIONE
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Nuovi ingressi nella Segreteria nazionale della Fisascat Cisl. Il Consiglio Generale ha eletto all’unanimità Giovanni Battista Comiati e Luigi Spinzi nuovi componenti dell’organismo dirigente nazionale, che torna così a pieno organico, con il segretario generale Vincenzo Dell’Orefice, le colleghe di segreteria, Giusi Sferruzza e Aurora Blanca e i due neoeletti. Dell’Orefice ha definito la nuova squadra «un gruppo coeso, che condivide la stessa idea di sindacato», sottolineando come alla Fisascat attendano «sfide epocali», legate alle trasformazioni del terziario di mercato. Veneto, classe 1976, Comiati entra in Cisl nel 2006 come delegato presso la caserma Ederle di Vicenza, divenendo nel 2007 rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. Nel 2011 entra nella Fisascat Cisl Vicenza, per diventarne segretario generale nel 2017. Nel 2021 viene eletto segretario generale della Fisascat Cisl Veneto. Spinzi, Pugliese, nato a Taranto nel 1971, nei primi anni ’90 collabora con il CAF Cisl e con le sedi di Taranto e Brindisi. Nel 2017 entra nella segreteria della Fisascat Cisl territoriale, per diventarne nel 2021 Segretario generale. Nel 2022 assume anche la guida della Fisascat Cisl Puglia. Nel 2025 è stato eletto segretario generale della Cisl Taranto Brindisi. Nelle loro prime dichiarazioni da componenti della Segreteria nazionale, Comiati e Spinzi hanno ringraziato la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, il gruppo dirigente e il Consiglio Generale per la fiducia ricevuta, confermando l’impegno a dare continuità al mandato congressuale della Fisascat Cisl. Al centro dei loro interventi il valore del lavoro di squadra, della partecipazione e della contrattazione, insieme alla necessità di rafforzare un sindacato capace di mettere al centro la persona, accompagnare i cambiamenti del lavoro e rispondere alle nuove fragilità sociali.
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SALUTE, SANITÀ E CURA CONFCOMMERCIO, LA FISASCAT CISL PROCLAMA UNA GIORNATA DI SCIOPERO NAZIONALE L’11 GIUGNO
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Incroceranno le braccia il prossimo 11 giugno le lavoratrici e i lavoratori del terzo settore socio-sanitario assistenziale a cui si applica il Contratto nazionale Salute, Sanità e Cura Confcommercio, stimati in circa 4.100 addetti. La giornata di sciopero nazionale, che segue la proclamazione dello stato di agitazione, è stata indetta dalla Fisascat Cisl a seguito dell’esito negativo della procedura di raffreddamento e conciliazione svolta il 10 aprile al Ministero del Lavoro, richiesta dalla federazione cislina a fronte del mancato avanzamento del negoziato per il rinnovo del Ccnl, scaduto il 31 dicembre 2024. Alla base della mobilitazione la perdurante indisponibilità della controparte datoriale a riconoscere incrementi retributivi adeguati all’andamento del costo della vita e alla perdita di potere d’acquisto, nonché a definire soluzioni normative coerenti con le specificità professionali e con il contesto lavorativo di riferimento. In particolare la Fisascat Cisl valuta insufficiente la proposta economica avanzata da Confcommercio Salute Sanità e Cura, inferiore agli indici inflattivi e distante dagli incrementi conseguiti con i principali contratti collettivi nazionali del settore, che registrano aumenti superiori al 10%. La comparazione tra Ccnl del settore di riferimento consegna inoltre un differenziale retributivo ad oggi di 600 euro annui. Dopo mesi di infruttifera negoziazione l’associazione datoriale ha poi paventato l’intenzione di estendere l’ambito di applicazione verso la sanità privata, ipotesi giudicata dalla Fisascat Cisl non coerente con la priorità di rinnovare l’attuale impianto contrattuale vigente. Tale impostazione, secondo la federazione cislina, rischierebbe inoltre di produrre solo un dilatamento dei tempi con effetti negativi sui diritti e sulle aspettative delle lavoratrici e dei lavoratori, in larga parte occupati con rapporti part-time e con una forte prevalenza femminile, impegnati in servizi essenziali rivolti alle persone più fragili. Per la Fisascat Cisl il rinnovo del contratto nazionale rappresenta una priorità non più rinviabile, anche per contrastare fenomeni di dumping contrattuale e garantire condizioni di lavoro dignitose e omogenee nel settore, nel rispetto delle previsioni del Ccnl vigente. Lo sciopero interesserà il personale impiegato presso associazioni, fondazioni, enti, istituzioni di assistenza e beneficenza e altre iniziative organizzate operanti nel settore assistenziale cui si applica il Ccnl Salute, Sanità e Cura Confcommercio. L’astensione dal lavoro sarà effettuata nel rispetto della normativa vigente nei servizi pubblici essenziali e delle prestazioni indispensabili.
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JUNGHEINRICH ITALIANA E FLEET SERVICES, INTESA
SUL RINNOVO DEL CIA PER OLTRE 1.200 DIPENDENTI
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C’è intesa sul nuovo Contratto integrativo aziendale da applicare agli oltre 1.200 dipendenti delle aziende Jungheinrich Italiana e Jungheinrich Fleet Services, società del’omonimo gruppo tedesco leader europeo nella produzione e commercializzazione di carrelli elevatori e impianti per l’automazione di magazzino, presente sul territorio nazionale con 7 filiali e 3 centri regionali. L’Ipotesi di accordo sarò sottoposta alla consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori nelle assemblee sindacali previste entro il mese di maggio. Solo dopo il voto favorevole l’intesa entrerà pienamente in vigore e avrà validità fino al 31 dicembre 2029. Il nuovo integrativo consolida l’impianto contrattuale sviluppato negli anni, rafforzando sia la parte economica che normativa e accompagnando le trasformazioni del settore legate all’automazione, all’innovazione tecnologica e ai nuovi scenari competitivi internazionali. Per Gianfranco Brusaporci della Fisascat Cisl «l’intesa rappresenta un risultato importante perché valorizza il ruolo delle relazioni sindacali e introduce strumenti avanzati in materia di welfare, organizzazione del lavoro e tutela delle lavoratrici e dei lavoratori, accompagnando l’innovazione tecnologica con maggiori diritti, qualità del lavoro e sostenibilità sociale».
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SARNI/MAGLIONE, SIGLATA L’IPOTESI DI ACCORDO SUL PRIMO CIA PER GLI OLTRE 1.100 DIPENDENTI
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Sarni/Maglione. Siglata l’Ipotesi di accordo sul primo Contratto integrativo aziendale da applicare ai circa 1.100 lavoratrici e lavoratori impiegati nei punti di ristoro e rifornimento della rete autostradale del marchio. L’intesa, sottoscritta dalla Fisascat Cisl con le altre organizzazioni sindacali di categoria con la direzione aziendale, entrerà in vigore dal primo luglio dopo il passaggio di consultazione nei luoghi di lavoro. Il nuovo contratto integrativo rafforza il sistema di relazioni sindacali e amplia le tutele sul fronte dell’organizzazione del lavoro, della conciliazione dei tempi di vita e lavoro, della salute e sicurezza e del welfare aziendale. «Si tratta di un risultato importante, - ha dichiarato Claudia Delfini, della segreteria sindacale Fisascat Cisl - raggiunto dopo oltre un anno di trattativa, che garantisce risposte concrete ai lavoratori di un settore ad alta intensità lavorativa e rappresenta una base di partenza per sviluppare ulteriormente diritti, tutele e qualità del lavoro nella rete autostradale».
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FASIFAR, IL FONDO DI ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVE DELLE FARMACIE PRIVATE AGGIORNA IL NOMENCLATORE TARIFFARIO 2026
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Il Consiglio Direttivo di FasiFar, il Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa per i dipendenti delle Farmacie Private, ha approvato un importante aggiornamento del Nomenclatore Tariffario 2026, introducendo un pacchetto di migliorie che amplia le prestazioni e incrementa i livelli di copertura per gli oltre 65mila iscritti al fondo costituito nel 2022 dalle Parti Sociali in attuazione del Contratto nazionale di settore. Le nuove misure sono in vigore dal 1° maggio 2026, ad eccezione dei pacchetti psicologico e nutrizionale che saranno attivi dal 1° giugno 2026. L’aggiornamento del nomenclatore introduce nuove prestazioni e rafforza numerose coperture sanitarie sia per le farmaciste e i farmacisti dipendenti iscritti a ENPAF-EMAPI, sia per i collaboratori dipendenti di farmacia, con alcune specificità legate ai differenti piani sanitari previsti dal fondo. «L’aggiornamento dei nomenclatori FasiFar rappresenta il consolidamento del welfare contrattuale mediante il potenziamento delle tutele sanitarie integrative per farmaciste, farmacisti e collaboratori delle farmacie private» ha dichiarato Aurora Blanca, segretaria nazionale Fisascat Cisl. La sindacalista ha sottolineato che «questo strumento di natura negoziale è fondamentale per sostenere le lavoratrici e i lavoratori, poiché integra in modo concreto il sistema sanitario pubblico, garantendo l’accesso a prestazioni sempre più orientate alla prevenzione, alla cura e al benessere della persona in tempi celeri». «L’obiettivo che ci poniamo nell’immediato futuro - ha concluso - è raggiungere tutti i 76000 dipendenti delle farmacie private offrendo loro un sistema di tutele ampie finalizzato a supportare concretamente il loro benessere».
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