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Turismo

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Articolo 1 - Turismo

1 tema: al via la trattativa per il primo contratto integrativo aziendale presso Rocco Forte Hotels, che coinvolgerà circa 1.000 dipendenti della catena di hotel e resort di lusso in Italia.

Ultimo aggiornamento28/05/26

Commercio

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2 vertenze: C&C Spa, partner di Apple, dichiara agitazione per stipendi non pagati da marzo. Coin registra alta partecipazione allo sciopero nazionale con presidio a Roma. Si concentrano le tensioni sul lavoro nel retail e nella filiera tecnologica.

Ultimo aggiornamento19/06/26

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4 temi: rinnovo Cineca, nuove tutele Fondo Est, scioperi Farmacie e Fonici, report europeo PHS.

Ultimo aggiornamento17/06/26
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C&C Spa, i dipendenti della società partner di Apple senza stipendio da marzo. Dichiarato lo stato di agitazione

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs: "Si compia ogni sforzo possibile per salvaguardare l’occupazione e la continuità reddituale delle lavoratrici e dei lavoratori"

19 giugno 2026
13:24
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mimit_fisascat
news

Coin, alta partecipazione allo sciopero nazionale. Oltre 250 lavoratrici e lavoratori in presidio a Roma davanti al Mimit

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs: “Servono garanzie occupazionali, chiarezza sul piano industriale di rilancio, interventi immediati sui temi della salute e della sicurezza e la piena applicazione degli accordi sottoscritti. Gli annunci diventino garanzie concrete nei punti vendita”

18 giugno 2026
15:17
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Farmacie Speciali, straordinaria adesione allo sciopero nazionale per il rinnovo del Contratto nazionale scaduto nel 2024: media dell'80%, punte del 100% in numerose realtà

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs: “Assofarm riapra il confronto, la significativa partecipazione alla mobilitazione conferma l’urgenza di risposte concrete su salari, professionalità e futuro delle farmacie comunali”

17 giugno 2026
14:10
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Cineca, siglata l'ipotesi di rinnovo del contratto integrativo per oltre 1.000 lavoratrici e lavoratori

Welfare, genitorialità, mobilità sostenibile e salario variabile tra i punti qualificanti dell'intesa per il consorzio che gestisce servizi digitali strategici per il sistema universitario e della ricerca italiana

17 giugno 2026
09:12
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phs
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PHS Employment Monitor 2026, presentato il Report cofinanziato dall’Unione Europea promosso dalle Parti Sociali europee EFFAT, EFFE, EFSI e UNI Europa

Oltre 8mila risposte raccolte in 36 Paesi: cresce l'allarme per la carenza di manodopera e per le difficoltà di attrazione e permanenza nel comparto della cura e dell’assistenza familiare

16 giugno 2026
15:37
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ministerogiustizia
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Fonici, trascrittori e stenotipisti forensi, proclamate altre due giornate di sciopero nazionale

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti: “Dal Ministero della Giustizia nessun interesse per le condizioni di lavoro e lo stato di incertezza in cui operano 1.500 lavoratrici e lavoratori impiegati nel loro appalto”

15 giugno 2026
10:03
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farmacista_ordine
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Farmacie Speciali, il 17 giugno sciopero nazionale dei 6mila addetti per il rinnovo del Contratto nazionale scaduto nel 2024

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs rilanciano la mobilitazione: coinvolti Sindaci, Regioni e istituzioni locali a sostegno del lavoro nelle farmacie comunali e delle professionalità del settore

12 giugno 2026
08:55
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FondoEST_Coperture 2026
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Fondo Est. Nuove tutele sanitarie per i familiari fiscalmente a carico degli iscritti

Roma, 11 giugno 2026 - Si amplia il sistema di assistenza sanitaria integrativa garantito dal Fondo Est ai lavoratori del commercio, del turismo, dei servizi e dei settori affini. Dal 1° giugno 2026 il Fondo ha infatti introdotto una nuova copertura sanitaria dedicata ai coniugi, alle persone unite civilmente e ai conviventi di fatto fiscalmente a carico degli iscritti.

La nuova misura si affianca alle tutele già previste per i figli minori e rappresenta un ulteriore passo nel rafforzamento del welfare contrattuale destinato alle famiglie delle lavoratrici e dei lavoratori aderenti al Fondo.

La copertura è riservata ai coniugi, alle persone unite civilmente e ai conviventi di fatto fiscalmente a carico dell'iscritto caponucleo, purché correttamente censiti nei sistemi del Fondo e con un reddito annuo lordo non superiore a 2.840,51 euro.

Le prestazioni saranno attive per tutta la durata della copertura dell'iscritto titolare. In caso di sospensione o cessazione del rapporto di lavoro del lavoratore iscritto, oppure nel caso in cui il familiare non risulti più fiscalmente a carico, la copertura sanitaria decadrà automaticamente.

Tra le prestazioni garantite rientrano l'area diagnostica specialistica, i ticket per accertamenti diagnostici e di pronto soccorso e le visite specialistiche, gestite direttamente dal Fondo Est. Sono inoltre previste prestazioni odontoiatriche e ortodontiche e specifici programmi di prevenzione diagnostica erogati attraverso UniSalute. Le prenotazioni delle prestazioni e le eventuali richieste di rimborso dovranno essere effettuate direttamente dal coniuge o convivente di fatto correttamente registrato presso il Fondo. Per ulteriori informazioni consultare il sito web https://www.fondoest.it/page/familiari-coniugi/guida-alle-prestazioni.

11 giugno 2026
14:31
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cerved25
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Cerved, silenzio della proprietà e latitanza del Mimit. Cresce la preoccupazione delle lavoratrici e dei lavoratori

Roma, 11 giugno 2026 – Silenzio della proprietà, risposte che non arrivano dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e un quadro sempre più preoccupante per il futuro occupazionale. È questa la situazione che continua a vivere chi lavora nel Gruppo Cerved, una condizione di incertezza che ha portato le lavoratrici e i lavoratori prima allo stato di agitazione, poi allo sciopero del 25 marzo scorso, caratterizzato da una forte adesione.

“Da mesi – denunciano Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs – registriamo un clima di forte incertezza e una gestione che continua a negare alle lavoratrici e ai lavoratori il diritto di conoscere il proprio futuro. Le organizzazioni sindacali avanzano continue richieste di confronto, davanti alle quali continuano ad arrivare solo silenzi”.

Al centro delle preoccupazioni sindacali c'è l'assenza di informazioni sul piano industriale e sulle prospettive del gruppo, mentre proseguono le uscite incentivate e le cessazioni dei rapporti di lavoro. “Assistiamo a una situazione sempre più grave.

Mentre la proprietà continua a non fornire alcuna spiegazione sulle proprie strategie, le uscite dall'azienda proseguono senza che sia mai stato chiarito quale sia il reale progetto industriale per Cerved”, proseguono le organizzazioni sindacali. Particolarmente dura la denuncia nei confronti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e sull'assenza del ministro Adolfo Urso.

“Per tre volte abbiamo chiesto formalmente la convocazione di un tavolo di crisi nazionale. Per tre volte non è arrivata alcuna risposta. È un silenzio che riteniamo incomprensibile e inaccettabile, soprattutto considerando il ruolo strategico che Cerved svolge nel sistema economico del Paese”.

Le lavoratrici e i lavoratori chiedono risposte chiare sul numero complessivo delle uscite previste, sulle motivazioni che stanno alla base delle cessazioni dei rapporti di lavoro, sui criteri utilizzati per individuare il personale coinvolto e sul futuro delle attività, delle sedi e dei progetti del gruppo. “È inaccettabile che centinaia di persone continuino a vivere nell'incertezza mentre vengono assunte decisioni che incidono direttamente sulla loro vita professionale e personale”, sottolineano le organizzazioni sindacali. “Chi lavora ha il diritto di sapere quale futuro lo attende”.

Per il sindacato resta inoltre aperta una questione più ampia che riguarda il ruolo sociale dell'impresa. “Reputiamo grave - concludono le tre sigle - che gli interessi della proprietà prevalgano sulla trasparenza, sul confronto e sulla responsabilità sociale. Cerved è una realtà di rilevanza nazionale e il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori va gestito in maniera trasparente”. Per questo serve un "immediato intervento istituzionale e la convocazione di un tavolo nazionale".

11 giugno 2026
12:42
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realco2026
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Realco, flop asta: nessuna offerta per i principali lotti aziendali. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs: “Cresce la preoccupazione per il futuro occupazionale”

Roma, 11 giugno 2026 – Nuovi preoccupanti risvolti per il futuro del gruppo Realco, per i cui asset principali non c'è stata alcuna offerta durante l'asta di ieri. È quanto emerso nell'udienza del 10 giugno, che si è tenuta al tribunale di Bologna, nell'ambito della procedura di vendita avviata dalla cooperativa proprietaria dei marchi Sigma, Ecu ed Economy.

Il percorso concordatario avviato a seguito della grave crisi economico-finanziaria che ha investito il gruppo subisce quindi una brusca frenata. L'esito dell'asta ha evidenziato l'assenza di offerte per i lotti da 1 a 4, compreso quello che racchiudeva la parte più consistente del patrimonio aziendale, costituita dalla rete commerciale, dal centro distributivo e dagli immobili di proprietà. L'unica offerta presentata, invece, riguarda il Lotto 5, relativo a nove punti vendita e ai rispettivi rami d'azienda, da parte di Nordovest Insieme srl e Supermercati San Giorgio srl.

“L'esito dell'asta rappresenta un passaggio estremamente significativo nella vicenda Realco”, dichiarano unitariamente le segreterie nazionali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs. “Il fatto che non siano arrivate offerte per i principali asset aziendali conferma tutte le difficoltà che da tempo stiamo denunciando e apre una fase di forte incertezza".

Per le organizzazioni sindacali, il mancato interesse per la parte principale del Gruppo impone ora una riflessione approfondita sulle prospettive della procedura e sulle garanzie occupazionali per le lavoratrici e i lavoratori coinvolti. “Parliamo di un passaggio - aggiungono - che non può essere sottovalutato. L'asta avrebbe dovuto rappresentare un momento decisivo per individuare possibili soluzioni industriali".

"L'assenza di offerte sui lotti principali rende invece ancora più complesso il quadro e aumenta le preoccupazioni sul futuro dell'azienda”, proseguono Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs. Particolare attenzione è ora rivolta alla scadenza di domani, 12 giugno, per la presentazione del piano concordatario, che potrebbe fornire indicazioni più precise sulle prospettive della società e sugli strumenti che potranno essere messi in campo per salvaguardare l'occupazione.

“Le lavoratrici e i lavoratori stanno vivendo da mesi una situazione di forte incertezza. È indispensabile che ogni passaggio della procedura abbia come priorità la tutela dell'occupazione e la salvaguardia delle condizioni contrattuali ed economiche del personale”, sottolineano le tre organizzazioni sindacali. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs annunciano, inoltre, che chiederanno la riconvocazione del tavolo di salvaguardia a Regione Emilia-Romagna.

“È necessario riaprire immediatamente il confronto con tutte le istituzioni coinvolte. Serve il massimo impegno per individuare ogni possibile soluzione utile a difendere il lavoro, le professionalità e il presidio occupazionale rappresentato da Realco sui territori".

11 giugno 2026
09:14
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