Cgil Cisl Uil, prosegue a Milano e a Napoli la mobilitazione unitaria “Per una nuova stagione del lavoro e dei diritti”

Sbarra: «Due grandi realtà metropolitane diverse in tanti aspetti, ma legate dallo stesso bisogno di una svolta nelle politiche economiche, sociali, occupazionali e di sviluppo»
Roma, 12 maggio 2023 - Dopo la grande manifestazione a Bologna prosegue a Milano il 13 maggio la mobilitazione unitaria Cgil Cisl Uil “Per una nuova stagione del lavoro e dei diritti”. Appuntamento all’Arco della Pace, monumento simbolo della pace tra le nazioni europee raggiunta nel 1815 con il congresso di Vienna, dopo gli sconvolgimenti della rivoluzione francese e delle guerre napoleoniche. Il 20 maggio sarà Napoli ad ospitare la mobilitazione unitaria, che ha come obiettivo quello di ottenere un cambiamento delle politiche economiche, sociali e occupazionali.
Al centro le questioni considerate prioritarie dalle tre confederazioni, sintetizzate nella piattaforma posta alla base del percorso di mobilitazione: dalla tutela dei salari e delle pensioni, erosi dall’inflazione, al rinnovo dei contratti pubblici e privati, con lo stanziamento delle risorse necessarie per il pubblico impiego; dal potenziamento occupazionale all'incremento dei finanziamenti al sistema socio-sanitario pubblico per garantire il diritto universale alla salute e un maggiore sostegno alla non autosufficienza; dalla centralità della sicurezza sul lavoro nel sistema degli appalti all’eliminazione dei subappalti a cascata e alla lotta senza quartiere alle mafie e al caporalato.
Cgil Cisl Uil puntano anche ad un mercato del lavoro inclusivo che metta fine alla precarietà, garantito da investimenti, formazione permanente, politiche attive e ammortizzatori sociali funzionali alla transizione. Le tre confederazioni sollecitano anche nuove politiche industriali e d'investimento condivise con il mondo del lavoro per negoziare una transizione ambientale sostenibile, sociale e digitale, realizzando un nuovo modello di sviluppo con particolare attenzione al Mezzogiorno e puntando alla piena occupazione. E ancora investimenti e l’accelerazione delle riforme previste dal Pnrr, con il rafforzamento del modello di governance partecipata. E poi, riforma previdenziale e riforma fiscale, con una forte riduzione del carico su lavoro e pensioni e una maggiore tassazione degli extraprofitti e delle rendite finanziarie.
«Le ragioni della mobilitazione sono finalizzate a riprendere la via del dialogo, del confronto stabile con il Governo – ha spiegato Sbarra - Noi possiamo incrociare e vincere le tante sfide che il Paese ha davanti se rimettiamo in campo condivisione, partecipazione, concertazione». Il segretario generale della Cisl ha rilanciato con forza gli appuntamenti in piazza a Milano e Napoli. «Due grandi realtà metropolitane diverse in tanti aspetti, ma legate dallo stesso bisogno di una svolta nelle politiche economiche, sociali, occupazionali e di sviluppo. Unite, come tutto il Paese, nella necessità di avviare un patto anti-inflazione che argini la speculazione, controlli e moderi prezzi e tariffe, applichi sanzioni esemplari per chi fa il furbo sulla pelle delle persone e delle famiglie».
E, sulla partecipazione di alcuni esponenti politici, il leader Cisl ha sottolineato che «la mobilitazione deve restare di natura sindacale». «Siamo custodi gelosi della nostra autonomia – ha sottolineato Sbarra - Se qualcuno pensa di strumentalizzare la nostra protesta sindacale o snaturarla sovrapponendo obiettivi di opposizione politica si sbaglia di grosso. Noi non facciamo da catalizzatore a nessun progetto politico». «L’azione sociale e l’opposizione politica - ha concluso - devono rimanere distinte».
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