Cineca, trattativa in salita sul rinnovo del Contratto integrativo aziendale applicato ai circa 1.000 dipendenti del consorzio interuniversitario

Muci: «Serve un segnale concreto di apertura al confronto, alle dichiarazioni di disponibilità di Cineca seguano atti coerenti e verificabili»
Roma, 19 marzo 2026 – Prosegue in salita la trattativa sul rinnovo del Contratto integrativo aziendale applicato ai circa 1.000 dipendenti del consorzio interuniversitario Cineca. Nell’incontro del 18 marzo, svoltosi in sede ministeriale nell’ambito della procedura di raffreddamento, il confronto è stato caratterizzato da uno scambio franco tra le parti, a seguito di un riscontro ritenuto tardivo da parte del Consorzio sui principali temi oggetto della trattativa, in particolare sugli istituti della reperibilità e del premio di risultato. Secondo quanto riferito dall’azienda, il ritardo nella trasmissione dell’ultima bozza di accordo sarebbe legato alla necessità di elaborare proiezioni sugli impatti economici delle misure, con particolare riferimento alla definizione delle indennità e alla rimodulazione del premio di risultato.
Da parte sindacale, la Fisascat Cisl ha ribadito la necessità di verificare concretamente la disponibilità del Consorzio a costruire una soluzione condivisa, in grado di ridurre le distanze ancora presenti, soprattutto sulla retribuzione di riferimento per il calcolo dell’indennità di reperibilità e sul perimetro organizzativo dell’istituto. Nel corso dell’incontro sono emerse alcune aperture sui nodi più critici, tra cui la redistribuzione del peso di specifici indicatori nel premio di risultato e la previsione di un confronto periodico sull’impianto economico della reperibilità.
Per la Fisascat, restano tuttavia necessari segnali chiari e concreti da parte aziendale per dare una svolta a una trattativa che si protrae da mesi. «Riteniamo ancora possibile la definizione di un contratto integrativo aziendale – ha dichiarato Francesco Muci, operatore della Fisascat Cisl – ma è indispensabile che alle dichiarazioni di disponibilità al dialogo seguano atti coerenti e verificabili». In questo contesto di forte tensione, Filcams Cgil e Uiltucs hanno proclamato lo stato di agitazione e un pacchetto di ore di sciopero, giudicando irricevibile l’impianto della proposta aziendale, in particolare su premio di risultato, reperibilità e organizzazione del lavoro. Nel ritenere prioritaria la strada del dialogo, la Fisascat ha proposto ed ottenuto la calendarizzazione di un ulteriore incontro unitario con il Consorzio, ritenuto un momento decisivo per verificare l’attendibilità dei reciproci intendimenti. Le parti torneranno quindi a incontrarsi il prossimo 17 aprile presso la sede Cineca di Casalecchio di Reno per un confronto ritenuto decisivo. «È necessario arrivare a quell’appuntamento con condizioni utili a compiere un reale passo in avanti – ha concluso Muci – valorizzando il ruolo della contrattazione collettiva e delle relazioni sindacali, nell’interesse delle lavoratrici e dei lavoratori del Consorzio».
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