Douglas Italia, presentata la piattaforma unitaria per la definizione del primo Contratto integrativo aziendale. Oltre 2mila i dipendenti della nota catena di profumerie, per il 97% donne

Chicca: «Un passo fondamentale per migliorare le condizioni di lavoro e garantire diritti e tutele adeguate ai dipendenti, prevalentemente donne»
Roma, 4 luglio 2024 – Al via le trattative per la definizione del primo contratto integrativo aziendale da applicare ai 2.131 dipendenti di Douglas Italia, la nota catena di profumerie presente sul territorio nazionale con 369 punti vendita e 2.131 dipendenti, di cui il 97,2% donne.
I sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, al tavolo con la direzione societaria, hanno presentato la piattaforma rivendicativa unitaria. La proposta si articola in diversi punti chiave: miglioramento delle relazioni sindacali, organizzazione del lavoro, formazione continua, salute e sicurezza, rispetto dei contratti collettivi, introduzione di meccanismi di premialità e welfare aziendale, politiche sociali e di genere a sostegno della genitorialità e incremento del contributo aziendale al fondo previdenziale.
Nel merito sulle relazioni sindacali la richiesta di parte sindacale verte su un regolamento con specifiche sulle modalità delle relazioni a livello nazionale, territoriale e di negozio, con indicazioni su tempi e strumenti. Inoltre, si pongono in primo piano i diritti di informazione e l’agibilità delle rappresentanze sindacali unitarie e aziendali, regolamentando le assemblee retribuite e con l’introduzione della bacheca sindacale elettronica. Sull'organizzazione del lavoro i sindacati chiedono la pianificazione dei turni, la definizione delle modalità attuative per i trasferimenti e le richieste di trasferimento, oltre alla programmazione di ferie e permessi.
Sollecitato anche un confronto sulle assunzioni, sulle nuove aperture. Attenzionati anche i temi dell'e-commerce e il lavoro agile ma anche una definizione chiara dei servizi esterni, dei rischi associati e delle professionalità richieste, e una gestione negoziata della flessibilità per affrontare i picchi e i flessi di attività. Sul fronte della professionalità, la piattaforma pone l’accento sui percorsi di crescita all’interno del negozio e del Gruppo, accompagnati da una formazione continua per migliorare le competenze dei dipendenti.
Su salute e sicurezza si propone un accordo sugli RLS che rafforza le misure per garantire un ambiente di lavoro sicuro e protetto. Per quanto riguarda gli appalti e le terziarizzazioni, la piattaforma prevede informazioni preventive sulle modalità attuative e comunicazioni alle organizzazioni sindacali territoriali. Viene inoltre sottolineata l’importanza del rispetto dei Contratti Collettivi Nazionali firmati dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative e delle clausole sociali in essi contenute.
La proposta salario variabile contempla i ticket mensa oltre a meccanismi di premialità e iniziative di welfare aziendale. Particolare attenzione è rivolta al lavoro domenicale e festivo, con condizioni e incentivi specifici. Le politiche sociali e di genere sono un punto cruciale della piattaforma. Vengono proposte agevolazioni per la genitorialità, con integrazioni alla Legge 53/2000, e strumenti per la prevenzione e il contrasto alle molestie di genere. La conciliazione dei tempi di vita e di lavoro è facilitata attraverso l’inclusione del part-time post partum e un incremento della percentuale di retribuzione durante il congedo parentale per periodi pari o superiori a sei mesi.
Inoltre, si propone la fruizione di permessi ad ore per esigenze di cura e per visite mediche. Infine i sindacati chiedono l’incremento della percentuale a carico dell’azienda del contributo destinato al fondo al fondo di previdenza complementare di settore, il Fondo Fon.Te..
«Questa piattaforma – ha dichiarato Stefania Chicca, funzionaria sindacale della Fisascat Cisl - rappresenta un passo fondamentale per migliorare le condizioni di lavoro e garantire diritti e tutele adeguate ai dipendenti di Douglas Italia, prevalentemente donne. Il nostro auspicio è di raggiungere l’obiettivo, quello di definire il primo contratto integrativo aziendale. Siamo fiduciosi che l'azienda risponderà positivamente alle nostre proposte, riconoscendo l'importanza di investire nel benessere e nella professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori».
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