Manitalidea in A.S., ancora senza soluzione la vertenza degli oltre 150 addetti esclusi dal processo di internalizzazione dei servizi di pulizia nelle scuole

I sindacati chiedono la revoca della procedura di licenziamento collettivo e la proroga della cassa integrazione
Roma, 29 novembre 2023 – Fumata nera al Ministero del Lavoro per gli oltre 150 addetti ancora in forza presso la società multiservizi Manitalidea Spa in Amministrazione Straordinaria, esclusi dal processo di internalizzazione dei servizi di pulizia nelle scuole. E attualmente collocati in cassa integrazione per cessazione fino al 31 dicembre 2023.
“Stigmatizziamo - affermano Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti - l’atteggiamento della curatela fallimentare che rifiutando l’utilizzo degli ammortizzatori sociali disponibili, rende evidente l’intento di abbandonare le lavoratrici e i lavoratori coinvolti al loro destino”.
“Una travagliata vicenda quella dell’impresa di pulizie piemontese, da tempo in crisi anche a causa di vicende giudiziarie che hanno visto coinvolti le proprietà e i dirigenti che si sono succeduti, e negli ultimi anni è stata sottoposta ad Amministrazione Straordinaria. Una vertenza che ha riguardato inizialmente oltre cinquemila dipendenti”.
“Abbiamo dovuto amaramente constatare - sottolineano le organizzazioni sindacali - la totale mancanza di rispetto degli impegni presi nel passaggio dell’azienda, da parte del Consorzio Elettra, aggiudicatario della gara per la cessione dell'impresa e del personale. Il Consorzio, al quale i Commissari Giudiziali nominati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, hanno affidato quello che restava della Manitalidea Spa non ha assunto nessuno dei dipendenti rimasti in cassa integrazione a zero ore nei 10 mesi trascorsi, dimostrando l’evanescenza e la poca trasparenza dell’affidamento oltreché l’inconsistenza del piano industriale presentato per rilanciare Manitalidea e avallato dalla curatela”.
“Richiamiamo - concludono Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti - tutti i soggetti coinvolti ad una vera assunzione di responsabilità e chiediamo la revoca della procedura di licenziamento collettivo e l’attivazione della proroga della cassa integrazione per cessazione, per un tempo utile a trovare delle soluzioni credibili e serie, per dare un futuro occupazionale e reddituale a tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori coinvolti”.
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