Metro Italia, il confronto con l’azienda della GDO prosegue su chiusura del contratto d’espansione, appalto pasti, supply chain, organizzazione del lavoro e sicurezza

Roma, 28 marzo – Prosegue, a quasi un anno dalla sottoscrizione del contratto integrativo aziendale, il confronto tra i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e la direzione di Metro Italia, finalizzato allo smarcamento di una serie di tematiche pendenti. L’azienda della grande distribuzione organizzata è leader in Italia nel commercio all’ingrosso nel settore dell’horeca e occupa complessivamente circa 4.000 dipendenti distribuiti su 49 punti vendita.
Nel corso dell’ultimo incontro, l’azienda ha anzitutto comunicato l’espletamento degli adempimenti necessari alla chiusura del contratto d’espansione siglato nel settembre 2022 per accompagnare alla pensione 260 dipendenti di Metro Italia e Metro Dolomiti e procedere all’assunzione di un numero di risorse pari al 70% dei dipendenti aderenti al contratto. Ad aderire allo scivolo pensionistico sono stati 258 lavoratori, nello specifico 249 per Metro Italia e 9 per Metro Dolomiti, mentre le nuove assunzioni si attestano al 40% e sulle 443 richieste di incremento orario pervenute dai part-time solo 212 risultano accolte, 206 su Metro Italia e 6 su Metro Dolomiti. Dati su cui i sindacati evidenziano forti incongruenze rispetto a quanto convenuto con la direzione aziendale, che si aggiungono alla mancata comunicazione, da parte datoriale, di un quadro sinottico dettagliato per punto vendita più volte sollecitato da Filcams, Fisascat e Uiltucs.
C’è poi il capitolo relativo all’appalto pasti Elior. Metro ha ribadito la volontà di predisporre in tutti i punti vendita i piatti pronti Columbus, con la scontistica del 30%, insieme a distributori di acqua e di frutta gratuiti. Una decisione unilaterale rispetto alla quale le organizzazioni sindacali hanno ribadito la loro netta contrarietà, richiedendo un nuovo incontro a strettissimo giro per trovare una soluzione condivisa e non imposta.
Per quanto concerne la supply chain, poi, i sindacati – e in special modo la Fisascat – hanno richiesto un incontro specificamente dedicato al tema successivo alla ricezione, da parte dell’azienda, di appositi testi scritti riguardanti la nuova organizzazione del lavoro. Metro, infatti, sta procedendo in queste settimane a una delicata modifica dell’organizzazione del lavoro, con l’anticipazione dei rifornimenti notturni alla fascia oraria 14-19.
Sulle ferie solidali, inoltre, si è cominciato a discutere sugli aspetti tecnici e applicativi dell’accordo in pending sin dalla firma del contratto integrativo.
Insufficienti, infine, le risposte aziendali sulla sicurezza dei punti vendita e in particolare in merito alla presenza di amianto. Per l’ennesima volta i sindacati hanno chiesto all’azienda risposte certe e per iscritto.
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