Subappalto e intermediazione, la Fisascat Cisl in piazza a Strasburgo con il sindacato europeo per chiedere un intervento urgente del Parlamento Europeo e della Commissione Europea contro lo sfruttamento del lavoro

“Stop Exploitation – Subcontracting chains and intermediaries!” il leit motiv della mobilitazione promossa da Effat, Efbww ed Etf
Strasburgo, 10 febbraio 2026 – La Fisascat Cisl partecipa a Strasburgo alla mobilitazione europea promossa dalle federazioni sindacali europee EFFAT (agroalimentare, agricoltura e turismo), EFBWW (edilizia e legno) ed ETF (trasporti) per chiedere al Parlamento europeo e alla Commissione europea l’avvio di un intervento normativo urgente, finalizzato alla definizione di una nuova Direttiva europea dedicata al subappalto e all’intermediazione del lavoro.
L’iniziativa intende contrastare lo sfruttamento che colpisce una parte significativa delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati nei settori rappresentati dalle tre federazioni, all’interno di contesti produttivi segnati dalla presenza di modelli imprenditoriali abusivi, che prosperano su pratiche di subappalto scorrette e su forme di intermediazione del lavoro non regolamentate.
La mobilitazione non mette in discussione il subappalto in quanto tale, nè le imprese che operano nel rispetto delle regole e dei contratti collettivi, ma denuncia con forza le distorsioni e gli abusi che alimentano dumping contrattuale, salariale e sociale e favoriscono lo sfruttamento lungo le filiere produttive.
La manifestazione, in programma dalle ore 14 alle 16 davanti al Parlamento europeo, richiama l’attenzione delle istituzioni comunitarie sulla necessità di definire regole europee più stringenti e omogenee per contrastare frodi e pratiche elusive che colpiscono in particolare i settori ad alta intensità di lavoro rappresentati dalle federazioni promotrici.
La Fisascat Cisl è presente con una folta delegazione guidata dal responsabile delle relazioni internazionali Gianfranco Brusaporci e composta da Matteo Bocchese, Carlo Ghisi e Roberto Cieli, a conferma dell’impegno della federazione cislina nel sostenere un modello di sviluppo fondato su lavoro dignitoso, qualità dell’occupazione e concorrenza leale tra le imprese.
Una delegazione sindacale è stata inoltre ricevuta al Parlamento europeo per rappresentare le richieste della mobilitazione e sollecitare un’assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni comunitarie. L’iniziativa si inserisce trasversalmente nel più ampio percorso di mobilitazione e proposta portato avanti dal sindacato europeo in relazione alle scelte dell’Unione Europea sull’avvio del processo di revisione delle Direttive sugli appalti pubblici.
In questo contesto, la Fisascat Cisl rivendica con forza il valore della propria proposta, giù avanzata il 18 e 19 febbraio 2025 a Bruxelles con la presentazione di un documento di intenti illustrato prima al Comitato economico e sociale europeo e successivamente al Parlamento europeo, con l’obiettivo di incidere sulle scelte normative comunitarie.
La proposta della federazione cislina punta a rafforzare il dialogo sociale settoriale europeo e a valorizzare la contrattazione d’anticipo come strumento strategico per qualificare il mercato del lavoro, contrastare il dumping contrattuale, salariale e sociale e promuovere una concorrenza leale tra le imprese. Un’impostazione che mira a superare il criterio del massimo ribasso, a limitare il ricorso a subappalti a cascata, a rafforzare la responsabilità lungo l’intera filiera produttiva e a garantire parità di trattamento, continuità occupazionale e condizioni di lavoro sicure e dignitose per le lavoratrici e i lavoratori.
Per la Fisascat Cisl, la mobilitazione di Strasburgo rappresenta un passaggio decisivo per sollecitare Parlamento europeo e Commissione europea a definire una nuova Direttiva specificamente dedicata al subappalto e all’intermediazione del lavoro, capace di colmare i vuoti normativi esistenti, contrastare lo sfruttamento e rimettere al centro la contrattazione collettiva comparativamente più rappresentativa come presidio di legalità, diritti e qualità del lavoro.
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