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29 giugno 2017
20:13
SUPERMERCATI DICO A MARCHIO TUODI’, SINDACATI IN ALLERTA SULLE PROSPETTIVE OCCUPAZIONALI. DEBITI STIMATI PER 450MILIONI DI EURO.
TuoDì, sindacati in allerta sulla situazione di incertezza in cui si trovano gli oltre 4mila addetti della catena di supermercati del gruppo Dico, presente in 16 Regioni, in grave difficoltà gestionale e con debiti stimati in circa 450 milioni di euro
Roma, 29 giugno 2017 - TuoDì, sindacati in allerta sulla situazione di incertezza in cui si trovano gli oltre 4mila addetti della catena di supermercati del gruppo Dico, presente in 16 Regioni, in grave difficoltà gestionale e con debiti stimati in circa 450 milioni di euro. Scaffali vuoti, chiusura dei reparti all’interno dei supermercati e inadempienze amministrative hanno alimentato la preoccupazione dei lavoratori sul futuro occupazionale; riuniti in assemblea hanno stigmatizzato anche i mancati versamenti al fondo di previdenza complementare e quelli relativi alla quota del Tfr. La direzione aziendale ha comunicato la disponibilità ad un incontro per il 6 luglio; i sindacati hanno sollecitato un piano di risanamento aziendale ed hanno inviato una richiesta di incontro al ministero dello Svilluppo Economico.
«E’ del tutto evidente - si legge nella nota congiunta trasmessa al Mise - la gravità della situazione che si potrebbe determinare sotto il profilo sociale, in molte regioni del nostro Paese nel caso in cui, malauguratamente, non ci fosse una vendita ma bensì il crollo organizzativo e economico della intera catena che comporterebbe la perdita di lavoro di alcune migliaia di persone».
Le tre sigle hanno annunciato iniziative di mobilitazione a supporto della vertenza e per il mantenimento dei livelli occupazionali. VEDI TUTTE



«E’ del tutto evidente - si legge nella nota congiunta trasmessa al Mise - la gravità della situazione che si potrebbe determinare sotto il profilo sociale, in molte regioni del nostro Paese nel caso in cui, malauguratamente, non ci fosse una vendita ma bensì il crollo organizzativo e economico della intera catena che comporterebbe la perdita di lavoro di alcune migliaia di persone».
Le tre sigle hanno annunciato iniziative di mobilitazione a supporto della vertenza e per il mantenimento dei livelli occupazionali.
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Redazione: Fisascat Cisl
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