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01 luglio 2021
11:03

Disney Store, la direzione della multinazionale statunitense al tavolo con i sindacati sulla procedura di liquidazione avviata in Italia con la chiusura di 15 negozi. In corso trattative riservate sulla cessione della rete vendita

Disney-Montecitorio

Campeotto: «Offrirebbe una prospettiva di continuità lavorativa ai dipendenti Disney Store. E’ necessario attivare un percorso condiviso e trasparente, anche con il coinvolgimento delle istituzioni, per individuare soluzioni che possano salvaguardare il più possibile l’occupazione»

Roma, 1 luglio 2021 - Si è svolto il primo incontro tra la direzione della multinazionale statunitense Disney Store e le federazioni sindacali di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs dopo l’avvio, il 19 maggio scorso, della procedura di liquidazione dell’intera rete vendita in Italia, con la chiusura dei 15 negozi, annunciata ai sindacati a cose fatte.

I lavoratori coinvolti dalla totale dismissione sono 233. Disney Store ha comunicato le chiusure dei punti vendita di Torino al 30 luglio, dei 6 corner ubicati nei negozi Coin al 25 luglio e di Venezia al 30 agosto.

Al momento per questi negozi non sono previste richieste di cassa integrazione e la società si farà carico della retribuzione delle persone esentate dalla prestazione lavorativa a causa della chiusura dei negozi.

Nel corso della riunione la società ha anche preannunciato l’interesse da parte di alcuni imprenditori sulla possibile rilevazione della rete Disney Store. Le trattative, ancora nella fase iniziale, sono coperte da assoluto riserbo.

Per la Fisascat Cisl si tratta di una anticipazione da accogliere positivamente. «Se dovesse realizzarsi – ha dichiarato il funzionario sindacale della categoria cislina Dario Campeotto - offrirebbe una prospettiva di continuità lavorativa ai dipendenti Disney Store, pur non presentando allo stato attuale nulla di certo».

«In ogni caso – ha aggiunto il sindacalista – è necessario attivare un percorso condiviso e trasparente, anche con il coinvolgimento delle istituzioni, per individuare soluzioni che possano salvaguardare il più possibile l’occupazione».

Le parti si sono aggiornate alla seconda metà di luglio per un monitoraggio della situazione. Nel frattempo proseguiranno i contatti informali con i ministeri del Lavoro e delle Attività Produttive per avviare anche il necessario processo istituzionale e politico.

Nelle scorse settimane i sindacati, su mandato dell’Assemblea unitaria dei lavoratori del 25 maggio, hanno trasmesso una nuova missiva ai ministeri dello Sviluppo Economico e del Lavoro per sollecitare l’attivazione immediata di un tavolo istituzionale.

L’Assemblea unitaria aveva anche deciso l’attivazione dello stato di agitazione e la proclamazione 4 ore di sciopero a livello territoriale con sit-in di protesta davanti ai punti vendita ed ulteriori 4 ore di sciopero da organizzare a livello nazionale.

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Redazione: Fisascat Cisl
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